Vai al contenuto
voymo

Confronti tra paesi

Italia o Grecia

Sono due mete mediterranee nell'euro, con lo stesso orologio Schengen dei 90 giorni su 180, quindi la vera differenza è il denaro. L'Italia fissa una soglia di reddito bassa per il visto nomadi e offre a chi è autonomo una vera flat tax al 15 per cento, mentre la Grecia chiede molto di più al mese ma spesso costa meno una volta arrivati.

Italia o Grecia

A confronto

Italia Grecia
Visto per nomadi digitali Digital Nomad / Remote Worker Visa Digital Nomad Visa
Reddito richiesto ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, 3 volte la soglia di esenzione sanitaria; alcuni consolati chiedono ~EUR 28,000) ~€3,500/mese al netto delle tasse (Greece Digital Nomad Visa, rinnovabile per 2 anni)
Residenza fiscale Sei residente se passi qui più di 183 giorni oppure se hai in Italia la dimora abituale o il centro dei tuoi interessi; ci sono i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione) Sei residente se superi i 183 giorni o se hai qui il centro dei tuoi interessi vitali; lo sgravio del 50% vale solo per il lavoro di fonte greca, non per i redditi esteri.
Costo della vita Medio Basso
Valuta EUR EUR
Sanità In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN). Chi arriva con il visto per nomadi o con il permesso di soggiorno deve avere un'assicurazione sanitaria privata; i visitatori non sono coperti dal sistema pubblico greco, mentre i residenti registrati che versano i contributi possono accedere alla sanità pubblica.
Patente In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana. Meglio avere un International Driving Permit insieme alla patente nazionale, anche se per i soggiorni brevi la patente britannica viene di solito accettata.

In sintesi

Per un lavoratore remoto extra-UE l'Italia è la porta più facile: il visto per nomadi digitali chiede circa 2.065 euro al mese (alcuni consolati vicino ai 28.000 l'anno), contro i circa 3.500 euro al mese netti della Grecia, e il regime forfettario può tassare al 15 per cento il reddito da lavoro autonomo. La Grecia risponde sul costo quotidiano, con affitti e spesa più bassi fuori da Atene e uno stile di vita isolano più semplice, ma il famoso sgravio del 50 per cento non copre chi fattura a clienti stranieri, quindi metti in conto le normali aliquote greche. Entrambe tassano il reddito mondiale oltre i 183 giorni, entrambe usano l'euro ed entrambe hanno cambiato le regole di recente, perciò conferma la soglia di reddito attuale con il consolato prima di decidere. Scegli in base a ciò che conta per te: una soglia d'ingresso più bassa con una flat tax utile, oppure un costo della vita più leggero e giornate costiere più lente.

Scegli l'Italia se sei autonomo, vuoi la soglia di reddito più bassa per il visto e potresti davvero sfruttare la flat tax al 15 per cento del forfettario.

Scegli la Grecia se superi con comodità la soglia di reddito più alta e preferisci affitti bassi, sole e isole ai vantaggi fiscali.

Leggi le guide complete

Mettilo in pratica

← Confronti tra paesi