Paesi
Italia: visti, tasse e costo della vita
Trasferirti in Italia con le idee chiare: il visto per nomadi digitali e la soglia di reddito, la regola dei 183 giorni, i regimi a tassazione piatta e i costi veri.
Regno UnitoItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Regno Unito
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileVisto nomadi, idoneità probabile
- TrasferirmiAbbastanza facileVia di residenza chiara
In visita
Senza visto fino a 90 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Il Regno Unito stabilisce la residenza con lo Statutory Residence Test (giorni nel Regno Unito più i tuoi legami). Da non residente di solito paghi le tasse solo sul reddito britannico; dove esiste, una convenzione contro le doppie imposizioni con la destinazione decide chi tassa cosa.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1990
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Accordo sanitario: La UK GHIC copre le cure mediche statali necessarie durante i soggiorni brevi
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · GOV.UK: tax on foreign income · HMRC: double-taxation treaties
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
Stati UnitiItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Stati Uniti
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileVisto nomadi, idoneità probabile
- TrasferirmiAbbastanza facileVia di residenza chiara
In visita
Senza visto fino a 90 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Gli Stati Uniti tassano i propri cittadini sul reddito mondiale ovunque tu viva, quindi continui a presentare la dichiarazione americana anche dall'estero. La Foreign Earned Income Exclusion e il credito per le imposte estere sono ciò che evita la doppia tassazione.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 2009
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · IRS: Foreign Earned Income Exclusion · IRS: tax treaties
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
IndiaItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di India
- VisitareMedioVisto richiesto in anticipo
- NomadeAbbastanza facileVisto nomadi, requisiti più severi
- TrasferirmiMedioResidenza con condizioni
In visita
Ti serve un visto, da richiedere in consolato prima di partire. Muoviti per tempo: prepara i documenti, prenota l’appuntamento e calcola i tempi di rilascio.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
L'India tassa i residenti sul reddito mondiale; il tuo status dipende dai giorni trascorsi in India (in genere 182 o più nell'anno). Da non residente (NRI) paghi le tasse solo sul reddito di fonte indiana, e la convenzione contro le doppie imposizioni assegna il resto.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1996
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · Income Tax Department, India · India: Double Taxation Avoidance Agreements
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
GermaniaItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Germania
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileLibera circolazione, visto nomadi non necessario
- TrasferirmiFacileResidenza agevole
In visita
Qui hai libertà di circolazione: puoi vivere, lavorare e restare senza visto.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
La Germania tassa i residenti sul reddito mondiale; diventi residente se hai un'abitazione a disposizione (Wohnsitz) o un soggiorno abituale di più di sei mesi. Da non residente di solito paghi le tasse solo sul reddito di fonte tedesca, e dove esiste una convenzione contro le doppie imposizioni con la destinazione decide chi tassa cosa.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1992
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · Bundeszentralamt für Steuern (BZSt) · Germany: double-taxation agreements (BMF)
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
FranciaItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Francia
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileLibera circolazione, visto nomadi non necessario
- TrasferirmiFacileResidenza agevole
In visita
Qui hai libertà di circolazione: puoi vivere, lavorare e restare senza visto.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
La Francia ti tassa sul reddito mondiale se il tuo domicilio fiscale resta lì, in pratica quando la famiglia, l'abitazione principale, il lavoro principale o i tuoi interessi economici principali sono in Francia, quindi il solo trasferirti all'estero potrebbe non bastare. Quando ti stabilisci davvero altrove di norma vieni tassato solo sui redditi di fonte francese, e le convenzioni fiscali di solito evitano la doppia imposizione con un'esenzione o un credito d'imposta estero, ma considera ogni cifra come una stima e verifica la tua situazione.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1992
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · impots.gouv.fr - Résidents de France · impots.gouv.fr - Les conventions internationales
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
SpagnaItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Spagna
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileLibera circolazione, visto nomadi non necessario
- TrasferirmiFacileResidenza agevole
In visita
Qui hai libertà di circolazione: puoi vivere, lavorare e restare senza visto.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Se per il fisco la Spagna resta la tua residenza fiscale (in pratica 183 giorni o più nel Paese in un anno, oppure se hai lì il centro della tua vita e dei tuoi redditi), la Spagna tassa il tuo reddito mondiale alle aliquote IRPF, quindi di solito conta anche quel che guadagni all'estero. Il colpo è ammorbidito dai trattati contro la doppia imposizione e da un credito per le imposte estere, oltre che dall'esenzione dell'articolo 7.p, che può coprire il lavoro svolto all'estero fino a circa 60.100 euro l'anno, ma considera ogni cifra una stima e verifica il tuo caso prima di presentare la dichiarazione.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1980
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · Agencia Tributaria: persona física residente en España · Agencia Tributaria: obtención de rentas extranjeras, reglas generales
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
CanadaItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Canada
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileVisto nomadi, idoneità probabile
- TrasferirmiAbbastanza facileVia di residenza chiara
In visita
Senza visto fino a 90 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Il Canada ti tassa in base alla residenza, non al passaporto, quindi finché la CRA ti considera ancora residente (casa, famiglia o legami forti rimasti lì) di norma paghi le tasse canadesi sul reddito mondiale. Lo sgravio di solito è un credito d'imposta per quanto hai già versato all'estero, spesso integrato da un trattato fiscale, anche se gli importi esatti restano stime finché non verifichi il tuo caso.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 2011
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Visto vacanza-lavoro: sì, età 18-35
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · Canada Revenue Agency, Determining your residency status · Department of Finance Canada, Tax treaties in force
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
AustraliaItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Australia
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileVisto nomadi, idoneità probabile
- TrasferirmiAbbastanza facileVia di residenza chiara
In visita
Senza visto fino a 90 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Se resti residente fiscale in Australia, di norma l'Australia tassa il tuo reddito mondiale ovunque tu viva, e la residenza scatta nel momento in cui la tua vera casa e i tuoi legami sono qui (un soggiorno continuativo di circa 6 mesi può bastare). Per attenuare la doppia imposizione di solito puoi chiedere il Foreign Income Tax Offset sulle imposte già pagate all'estero, entro il limite dell'imposta australiana su quel reddito, e i trattati possono aiutare: prendi quindi queste cifre come stime e verifica il tuo caso.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1985
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Visto vacanza-lavoro: sì, età 18-35
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · Australian Taxation Office, Australian resident for tax purposes · Australian Taxation Office, International tax agreements (tax treaties)
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
BrasileItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Brasile
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileVisto nomadi, idoneità probabile
- TrasferirmiAbbastanza facileVia di residenza chiara
In visita
Senza visto fino a 90 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Se per il Brasile risulti ancora residente fiscale, di solito perché hai un visto permanente, un visto temporaneo con un lavoro o hai passato circa 183 giorni nel Paese nell'arco di 12 mesi, la Receita Federal tassa il tuo reddito mondiale, quindi continui a presentare la dichiarazione annuale ovunque tu viva. Lo sgravio c'è ma è parziale: l'imposta pagata all'estero di norma si scomputa da quella dovuta in Brasile grazie a un accordo o alla reciprocità riconosciuta, così quasi nessuno paga due volte sullo stesso reddito.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1981
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · Receita Federal, Acordos para evitar a dupla tributação · Receita Federal, Imposto sobre a Renda da Pessoa Física (IRPF)
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
MessicoItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Messico
- VisitareFacileIngresso senza visto
- NomadeFacileVisto nomadi, idoneità probabile
- TrasferirmiAbbastanza facileVia di residenza chiara
In visita
Senza visto fino a 90 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Il Messico tassa il tuo reddito mondiale una volta che risulti residente fiscale, cosa che di solito succede se la tua casa principale o il centro della tua vita è qui (a grandi linee, passare più di 183 giorni circa l'anno può far pendere la bilancia). La buona notizia è che il SAT ti permette di portare a credito le imposte sul reddito già pagate all'estero, e i trattati del Messico contro la doppia imposizione fanno sì che gli stessi soldi non vengano normalmente tassati due volte.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1995
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · SAT - Servicio de Administración Tributaria · SAT - Tratados en Materia Fiscal (para evitar la doble tributación)
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
FilippineItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Filippine
- VisitareMedioVisto richiesto in anticipo
- NomadeAbbastanza facileVisto nomadi, requisiti più severi
- TrasferirmiMedioResidenza con condizioni
In visita
Ti serve un visto, da richiedere in consolato prima di partire. Muoviti per tempo: prepara i documenti, prenota l’appuntamento e calcola i tempi di rilascio.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Se resti cittadino residente, le Filippine tassano il tuo reddito mondiale, ma quando vivi e lavori davvero all'estero di solito conti come cittadino non residente e paghi le tasse solo sul reddito di fonte filippina. La soglia precisa dipende da quanto tempo stai fuori e dai tuoi legami in patria, quindi prendi questi dati come stime, e un credito d'imposta estero può compensare quanto hai già pagato fuori.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1990
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · BIR - Taxation of Foreign Source Income · BIR - Taxation of Non-Residents
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
NigeriaItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Nigeria
- VisitareMedioVisto richiesto in anticipo
- NomadeAbbastanza facileVisto nomadi, requisiti più severi
- TrasferirmiMedioResidenza con condizioni
In visita
Ti serve un visto, da richiedere in consolato prima di partire. Muoviti per tempo: prepara i documenti, prenota l’appuntamento e calcola i tempi di rilascio.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Se la Nigeria ti considera ancora residente, all'incirca 183 giorni o più nel Paese in un anno, oppure se mantieni lì una casa, una dimora abituale o stretti legami familiari ed economici, di norma sei tassato sul tuo reddito mondiale, non solo su quello che guadagni in Nigeria. Di solito c'è un credito per le imposte estere, e ci sono i trattati fiscali nigeriani, quindi le tasse già pagate all'estero si possono in genere scalare da quanto devi in Nigeria, ma considera queste cifre come stime e verifica le regole attuali prima di presentare la dichiarazione.
Convenzione contro le doppie imposizioni: nessuno
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · Federal Inland Revenue Service (FIRS) · FIRS - Tax Treaties and Related Matters
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
VietnamItalia
Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di Vietnam
- VisitareMedioVisto richiesto in anticipo
- NomadeAbbastanza facileVisto nomadi, requisiti più severi
- TrasferirmiMedioResidenza con condizioni
In visita
Ti serve un visto, da richiedere in consolato prima di partire. Muoviti per tempo: prepara i documenti, prenota l’appuntamento e calcola i tempi di rilascio.
Validità del passaporto: Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.
Da sapere: La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.
Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.
Lavoro da remoto
Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto.
Reddito richiesto: ~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, pari a 3 volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella) (stima)
Durata: 12 mesi
Costo: ~116 EUR (stima)
Chi può: Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
Tasse e residenza
Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione). (stima)
Il Vietnam ti considera residente fiscale se passi all'incirca 183 giorni nel Paese in un anno solare (o in 12 mesi consecutivi) o se vi mantieni una casa stabile, e i residenti pagano le tasse sul reddito mondiale con aliquote progressive tra il 5% e il 35% circa; non c'è un'esenzione per i redditi guadagnati all'estero, ma i trattati fiscali vietnamiti e un credito d'imposta estero di solito evitano che lo stesso reddito sia tassato due volte.
Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 1999
In pratica
Valuta: EUR. Costo della vita: medio.
Sanità: In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Guida: In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs: the official visa portal · Italy, Ministry of the Interior interministerial decree of 29 February 2024 on digital nomads and remote workers (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 79, 4 April 2024) · Consolato Generale d'Italia (esteri.it): Digital Nomad / Remote Worker visa requirements and document list · Agenzia delle Entrate: residence for tax purposes · Italy, Legislative Decree 209/2023 art. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 301, 28 December 2023): TUIR art. 2 tax residence test rewritten with effect from 2024 · General Department of Taxation (Tổng cục Thuế) · GDT - Agreements for Avoidance of Double Taxation
Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.
Conviene trasferirsi in Italia?
Lo stile di vita, qui, si vende da sé: cibo, design, storia e quei pomeriggi lenti per cui c’è chi attraversa mezzo mondo. La parte onesta è la burocrazia, più la forbice dei prezzi da una regione all’altra. Milano regge il confronto con il Nord Europa sui costi; il Sud e i piccoli centri, invece, restano tra i posti più economici dove vivere nell’Unione Europea. Dove atterri pesa quanto la scelta di venire.
Di quale visto hai bisogno?
Chi ha la cittadinanza dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo si sposta liberamente: niente permesso, solo l’iscrizione all’anagrafe una volta che ti stabilisci. Per chi lavora da remoto e arriva da un Paese extra UE c’è un’opzione concreta: il visto italiano per nomadi digitali, attivo dal 2024. In realtà le porte sono due e non coincidono. Il nomade digitale è un lavoratore autonomo, il lavoratore da remoto è un dipendente o un collaboratore. In entrambi i casi l’attività deve rientrare tra quelle altamente qualificate dell’art. 27-quater: un titolo di studio superiore riconosciuto, una professione regolamentata oppure circa cinque anni di esperienza, tre se sei uno specialista ICT. Ti servono anche almeno sei mesi di esperienza pregressa proprio nel lavoro che porterai con te. Un equivoco da togliere subito di mezzo: l’impresa non deve per forza essere estera. Il decreto ammette un datore non residente, ma ne contempla espressamente anche uno residente in Italia.
La soglia minima di reddito è di circa 24.789 euro l’anno (più o meno 2.065 al mese), pari a tre volte la soglia di esenzione dal ticket sanitario: si muove solo quando si muove quella. E deve arrivare dal lavoro vero e proprio, perché affitti, dividendi, pensioni e altre entrate passive non vengono conteggiati. Servono poi una copertura sanitaria di almeno 30.000 euro e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te, valido per tutta la durata del visto: una dichiarazione di ospitalità o la prenotazione di un albergo fanno respingere la domanda, quindi la casa si chiude prima di partire, non dopo. Un dettaglio che spiazza quasi tutti: la dichiarazione sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il tuo datore di lavoro o committente, non te, e la consegni firmata da loro. Per i soggiorni brevi vale ancora la regola Schengen dei 90 giorni su 180.
Come funziona la residenza fiscale
L’Italia ha riscritto questa regola nel 2024 e la versione nuova prende più persone di quella vecchia. Sei residente se, per almeno 183 giorni dell’anno (184 negli anni bisestili), si verifica anche una sola di queste condizioni: hai qui la residenza ai sensi del codice civile, cioè la dimora abituale; hai qui il domicilio; oppure sei qui, semplicemente, in presenza fisica. E le frazioni di giorno contano come giorni interi. Il domicilio adesso è il luogo in cui si sviluppano in via principale le tue relazioni personali e familiari, non più il centro dei tuoi affari, mentre l’iscrizione all’anagrafe è una presunzione che puoi superare con prova contraria, non una prova definitiva. Ci sono poi due regimi che aiutano chi è appena arrivato. Il regime forfettario è un’aliquota piatta del 15 per cento per i lavoratori autonomi sotto gli 85.000 euro circa di ricavi, che scende al 5 per cento per i primi cinque anni solo se l’attività è davvero nuova e non la prosecuzione di quella che facevi già. L’agevolazione per gli impatriati esenta all’incirca metà del reddito da lavoro per cinque anni. Ne scegli uno, non entrambi, e ciascuno ha le sue condizioni: verifica prima di farci affidamento.
Quanto costa viverci?
La valuta è l’euro. Il costo della vita oscilla parecchio da una città all’altra, quindi fai il budget sulla città dove andrai davvero, non sulla media nazionale. Milano viaggia alta: un mese sereno da single si aggira sui 2.800-3.500 euro. Il Sud e i centri più piccoli sono ben più morbidi, spesso 1.200-1.800 euro per una vita simile. Su scala nazionale, metti in conto un budget di fascia media e aggiusta una volta che sai dove sei diretto.
I dati sono delle stime. Verifica sempre la fonte ufficiale indicata qui sotto.
In sintesi
- Valuta
- EUR
- Costo della vita
- Medio
- Visto per nomadi digitali
- Sì
Domande frequenti
- Italia: esiste un visto per nomadi digitali?
- Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto. Le porte sono due e non coincidono: il «nomade digitale» è un lavoratore autonomo, il «lavoratore da remoto» è un dipendente o un collaboratore. L'impresa per cui lavori può avere sede fuori dall'Italia, ma non è obbligatorio: il decreto contempla espressamente un datore di lavoro o un committente residente in Italia. Ti servono i requisiti di alta qualificazione dell'art. 27-quater (titolo di studio superiore riconosciuto, professione regolamentata oppure circa 5 anni di esperienza, 3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di esperienza pregressa nel lavoro che svolgerai, un reddito di almeno EUR 24,789 l'anno che arrivi da quel lavoro (affitti, dividendi e pensioni non contano), un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e un contratto di locazione o un atto di proprietà intestato a te per tutta la durata del visto. Il controllo sui precedenti penali degli ultimi cinque anni riguarda il datore di lavoro o il committente, non te: presenti una dichiarazione firmata da loro. Chi arriva come lavoratore da remoto deve inoltre essere retribuito almeno secondo il contratto collettivo italiano di riferimento e mai sotto la retribuzione mediana ISTAT.
- Italia: quando si diventa residenti fiscali?
- Dopo la riforma del 2024 sei residente se, per almeno 183 giorni dell'anno (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio (oggi definito come il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) oppure semplicemente la presenza fisica, contando anche le frazioni di giorno; l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione superabile con prova contraria. Possono valere i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione).
- Italia: quanto costa viverci?
- Il costo della vita è medio e la valuta locale è EUR. Considera ogni cifra come una stima.
- Italia: serve un'assicurazione sanitaria?
- In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
- Italia: si può guidare con una patente straniera?
- In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.
Termini utili da conoscere
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