Vai al contenuto
voymo

Paesi

Italia: visti, tasse e costo della vita

Trasferirti in Italia con le idee chiare: il visto per nomadi digitali e la soglia di reddito, la regola dei 183 giorni, i regimi a tassazione piatta e i costi veri.

Italia: visti, tasse e costo della vita
Il tuo passaporto

United KingdomItalia

Il tuo trasferimento in Italia con un passaporto di United Kingdom

  • VisitareFacileIngresso senza visto
  • NomadeFacileVisto nomadi — idoneità probabile
  • TrasferirmiMedioResidenza con condizioni

In visita

Senza visto fino a 90 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.

Validità del passaporto:Rilasciato negli ultimi 10 anni e valido almeno 3 mesi oltre la data in cui pensi di lasciare l'area Schengen; meglio avere almeno 2 pagine libere.

Da sapere:La registrazione biometrica dell'EU Entry/Exit System (EES) ha preso il posto dei timbri sul passaporto (avvio graduale dal 12 ottobre 2025, a pieno regime dal 10 aprile 2026), mentre l'autorizzazione preventiva ETIAS è attesa nell'ultimo trimestre del 2026 con una tariffa intorno ai EUR 20.

Alla frontiera:Alla frontiera possono chiederti il biglietto di ritorno o di proseguimento, la prova di fondi sufficienti, una conferma dell'alloggio e un'assicurazione di viaggio con almeno EUR 30,000 di copertura medica; somme pari o superiori a EUR 10,000 vanno dichiarate.

Lavoro da remoto

Digital Nomad / Remote Worker Visa.

Reddito richiesto:~EUR 24,789/anno minimo (Digital Nomad / Remote Worker Visa, 3 volte la soglia di esenzione sanitaria; alcuni consolati chiedono ~EUR 28,000)(stima)

Durata:12mesi

Costo:~116 EUR(stima)

Chi può:Pensato per chi lavora da remoto ad alta qualifica per datori o clienti non italiani. Ti serve una laurea, una professione regolamentata o circa 5 anni di esperienza (3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di lavoro da remoto alle spalle, un reddito annuo intorno ai EUR 28,000, un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e la fedina penale pulita.

Tasse e residenza

Sei residente se passi qui più di 183 giorni oppure se hai in Italia la dimora abituale o il centro dei tuoi interessi; ci sono i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione)(stima)

Il Regno Unito stabilisce la residenza con lo Statutory Residence Test (giorni nel Regno Unito più i tuoi legami). Da non residente di solito paghi le tasse solo sul reddito britannico; dove esiste, una convenzione contro le doppie imposizioni con la destinazione decide chi tassa cosa.

Convenzione contro le doppie imposizioni:sì, in vigore dal 1990

In pratica

Valuta:EUR. Costo della vita:medio.

Sanità:In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).

Accordo sanitario:La UK GHIC copre le cure mediche statali necessarie durante i soggiorni brevi

Guida:In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.

Fonti: Italy, Ministry of Foreign Affairs · GOV.UK: tax on foreign income · HMRC: double-taxation treaties

Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.

Conviene trasferirsi in Italia?

Lo stile di vita, qui, si vende da sé: cibo, design, storia e quei pomeriggi lenti per cui c’è chi attraversa mezzo mondo. La parte onesta è la burocrazia, più la forbice dei prezzi da una regione all’altra. Milano regge il confronto con il Nord Europa sui costi; il Sud e i piccoli centri, invece, restano tra i posti più economici dove vivere nell’Unione Europea. Dove atterri pesa quanto la scelta di venire.

Di quale visto hai bisogno?

Chi ha la cittadinanza dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo si sposta liberamente: niente permesso, solo l’iscrizione all’anagrafe una volta che ti stabilisci. Per chi lavora da remoto e arriva da un Paese extra UE c’è un’opzione concreta: il visto italiano per nomadi digitali, attivo dal 2024. Chiede che tu sia un lavoratore remoto qualificato o specializzato, e la soglia minima di reddito è di circa 24.789 euro l’anno (più o meno 2.065 al mese), pari a tre volte la soglia di esenzione dal contributo sanitario. Alcuni consolati, nella pratica, chiedono di più, vicino ai 28.000 euro l’anno: ha senso puntare alla cifra più alta come obiettivo prudente, non come regola. Servono anche una copertura sanitaria di almeno 30.000 euro, un indirizzo in Italia e la fedina penale pulita. Per i soggiorni brevi vale ancora la regola Schengen dei 90 giorni su 180.

Come funziona la residenza fiscale

Tre cose possono renderti residente per il fisco: passare più di 183 giorni qui, avere qui la tua dimora abituale, oppure avere qui il centro della tua vita e dei tuoi interessi. Ne basta una sola, quindi il conteggio dei giorni non è tutta la storia. Ci sono due regimi che aiutano chi è appena arrivato. Il regime forfettario è un’aliquota piatta del 15 per cento per i lavoratori autonomi sotto gli 85.000 euro circa di ricavi (5 per cento per i primi cinque anni). L’agevolazione per gli impatriati esenta all’incirca metà del reddito da lavoro per cinque anni. Ne scegli uno, non entrambi, e ciascuno ha le sue condizioni: verifica prima di farci affidamento.

Quanto costa viverci?

La valuta è l’euro. Il costo della vita oscilla parecchio da una città all’altra, quindi fai il budget sulla città dove andrai davvero, non sulla media nazionale. Milano viaggia alta: un mese sereno da single si aggira sui 2.800-3.500 euro. Il Sud e i centri più piccoli sono ben più morbidi, spesso 1.200-1.800 euro per una vita simile. Su scala nazionale, metti in conto un budget di fascia media e aggiusta una volta che sai dove sei diretto.

I dati sono delle stime. Verifica sempre la fonte ufficiale indicata qui sotto.

In sintesi

Valuta
EUR
Costo della vita
Medio
Visto per nomadi digitali
Tasse e residenza
Resident if >183 days OR habitual home/centre of interests in Italy; forfettario (15%) or impatriati (~50% exemption) regimes

Domande frequenti

Italia: esiste un visto per nomadi digitali?
Digital Nomad / Remote Worker Visa. Pensato per chi lavora da remoto ad alta qualifica per datori o clienti non italiani. Ti serve una laurea, una professione regolamentata o circa 5 anni di esperienza (3 per gli specialisti ICT), almeno 6 mesi di lavoro da remoto alle spalle, un reddito annuo intorno ai EUR 28,000, un'assicurazione sanitaria di almeno EUR 30,000 e la fedina penale pulita.
Italia: quando si diventa residenti fiscali?
Sei residente se passi qui più di 183 giorni oppure se hai in Italia la dimora abituale o il centro dei tuoi interessi; ci sono i regimi forfettario (15%) e impatriati (~50% di esenzione)
Italia: quanto costa viverci?
Il costo della vita è medio e la valuta locale è EUR. Considera ogni cifra come una stima.
Italia: serve un'assicurazione sanitaria?
In viaggio ti porti un'assicurazione o una GHIC (reciprocità UE). Se chiedi il visto nomadi o un soggiorno lungo, ti serve una copertura sanitaria privata di almeno 30,000 EUR; chi risiede regolarmente può invece iscriversi al servizio sanitario nazionale (SSN).
Italia: si può guidare con una patente straniera?
In viaggio puoi guidare con la patente estera (per chi non risiede nell'UE è consigliato un International Driving Permit), ma da residente devi convertirla o prenderne una italiana.

Termini utili da conoscere

Europa: altri paesi da esplorare

Mettilo in pratica

Ultima verifica: 2026-06-24

Fonti: Italy — Ministry of Foreign Affairs

Voymo fornisce informazioni generali per aiutarti a organizzare il trasferimento. Non è consulenza legale, fiscale o sull'immigrazione: verifica sempre con una fonte ufficiale o un professionista qualificato prima di agire.

← Torna a tutti i paesi