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Croazia: visti, tasse e costo della vita

Guida al visto per nomadi digitali in Croazia: soglia di reddito, esenzione fiscale sui redditi esteri per chi ha il permesso e costo della vita medio sui 1.600-1.900 EUR al mese.

Croazia: visti, tasse e costo della vita
Il tuo passaporto

Regno UnitoCroazia

Il tuo trasferimento in Croazia con un passaporto di Regno Unito

  • VisitareFacileIngresso senza visto
  • NomadeFacileVisto nomadi, idoneità probabile
  • TrasferirmiAbbastanza facileVia di residenza chiara

In visita

Senza visto fino a 90 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.

Validità del passaporto: Valido per almeno 3 mesi oltre la data prevista di uscita dall'area Schengen ed emesso negli ultimi 10 anni (chi richiede un visto Schengen ha bisogno anche di almeno 2 pagine vuote).

Da sapere: L'EU Entry/Exit System (EES) è attivo dal 12 ottobre 2025 e registra impronte digitali e foto gratuitamente; la pre-autorizzazione ETIAS è attesa dalla fine del 2026 a circa 20 euro.

Alla frontiera: Alla frontiera possono chiederti la prova dell'alloggio, un biglietto di ritorno o di proseguimento, l'assicurazione di viaggio e fondi sufficienti per il soggiorno. Chi ti ospita, inoltre, deve registrare il tuo arrivo alla polizia (di solito entro 48 ore).

Lavoro da remoto

Permesso di soggiorno temporaneo per nomadi digitali.

Reddito richiesto: ~EUR 3,622.50/mese (Digital Nomad Residence Permit, aggiornato ogni anno; in alternativa, risparmi per ~EUR 43,470/anno) (stima)

In alternativa, risparmi: Al posto del reddito mensile puoi mostrare dei risparmi: circa 43,470 EUR per un soggiorno di 12 mesi oppure 65,205 EUR per 18 mesi, più circa il 10% dello stipendio netto mensile medio per ogni familiare al seguito.

Durata: 18 mesi

Costo: ~88 EUR in una stazione di polizia, fino a ~190 EUR tramite un consolato (stima)

Chi può: Cittadini di paesi terzi che lavorano da remoto per un'azienda o per una propria società non registrata in Croazia (quindi non per un datore di lavoro croato), con un reddito di circa 3,622.50 EUR al mese, un'assicurazione sanitaria, un certificato del casellario giudiziale pulito e un indirizzo croato. Si ottiene per un massimo di 18 mesi. Se te ne danno meno, puoi chiedere una sola proroga, fino a 6 mesi e comunque dentro quel tetto, presentando la domanda almeno 60 giorni prima della scadenza. Una nuova domanda da nomade digitale, invece, si può presentare solo 6 mesi dopo che è scaduto il soggiorno precedente.

Tasse e residenza

In Croazia diventi residente fiscale se hai un'abitazione o una dimora abituale per almeno 183 giorni, contati su uno o due anni solari (art. 43 della legge generale tributaria): conta quindi anche un soggiorno a cavallo di Capodanno. Finché hai lo status di nomade digitale, i redditi che ti versa un datore di lavoro estero o la tua società non croata sono esenti dall'imposta sul reddito croata (art. 9, comma 1, punto 26 della legge sull'imposta sul reddito). È un'esenzione croata su quei redditi, non una decisione su quale Paese ti considera residente ai fini dei trattati: quella verificala a parte. (stima)

Il Regno Unito stabilisce la residenza con lo Statutory Residence Test (giorni nel Regno Unito più i tuoi legami). Da non residente di solito paghi le tasse solo sul reddito britannico; dove esiste, una convenzione contro le doppie imposizioni con la destinazione decide chi tassa cosa.

Convenzione contro le doppie imposizioni: sì, in vigore dal 2015

In pratica

Valuta: EUR. Costo della vita: medio.

Sanità: Il sistema pubblico croato non copre chi è in visita, quindi ti serve un'assicurazione sanitaria di viaggio o privata. Per i permessi di soggiorno, poi, l'assicurazione sanitaria adeguata è obbligatoria per tutta la durata del soggiorno.

Accordo sanitario: Con una UK GHIC o una EHIC valida hai accesso alle cure pubbliche necessarie dal punto di vista medico, alle stesse condizioni dei residenti.

Guida: Per soggiorni brevi basta la patente del tuo paese, ma se guidi e vieni da fuori UE conviene avere l'International Driving Permit, che a volte polizia o autonoleggi richiedono.

Fonti: Croatia, Ministry of the Interior (MUP): temporary stay of digital nomads, income thresholds, fees, extension and re-application rules · Personal Income Tax Act (Zakon o porezu na dohodak), Art. 9(1)(26): the digital-nomad income exemption · General Tax Act (Opci porezni zakon), Art. 43: domicile and habitual abode, the 183-day tax-residence test · GOV.UK: tax on foreign income · HMRC: double-taxation treaties

Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.

Conviene trasferirsi in Croazia?

Costa lunghissima, centri storici da girare a piedi, una comunità vera di chi lavora da remoto: se cerchi tutto questo ai margini dell’UE, la Croazia è un approdo comodo. Zagabria resta la base più sensata per chi ci vive tutto l’anno, con una scena tech e di coworking che cresce di anno in anno. Spalato e le isole sono un’altra storia: bellissime, ma da giugno a settembre i prezzi salgono e la folla pure.

Per un nomade che vive da solo in città metti in conto sui 1.600-1.900 EUR al mese. Per gli standard europei è una via di mezzo, né Lisbona da quattro soldi né una capitale del Nord.

Visto per nomadi digitali e ingresso in Croazia

La Croazia ha un permesso di soggiorno pensato apposta per i nomadi digitali, cioè per chi lavora da remoto con aziende o clienti che non sono croati. Devi dimostrare un reddito mensile stabile intorno ai 3.622,50 EUR, una cifra che le autorità rivedono ogni anno e che quindi va ricontrollata prima di partire. Servono anche un’assicurazione sanitaria e la fedina penale pulita, e c’è un paletto netto: niente lavoro per un datore locale. Il permesso arriva fino a 18 mesi e, se te ne danno meno, puoi allungarlo una sola volta di massimo 6 mesi restando dentro quel tetto, purché tu faccia domanda almeno 60 giorni prima della scadenza. Per ripresentarti da capo, invece, devi aspettare 6 mesi dalla fine del soggiorno precedente.

Chi viene da fuori dell’UE passa quasi sempre da questa strada. Se invece sei cittadino dell’Unione, come un italiano, hai la libera circolazione e ti basta una registrazione molto più snella.

Residenza fiscale e cosa controllare

Di solito la residenza fiscale croata scatta quando hai un’abitazione o una dimora abituale per almeno 183 giorni, contati su uno o due anni solari: anche un soggiorno a cavallo di Capodanno, quindi, fa somma. Il permesso per nomadi digitali, però, si porta dietro un’eccezione che ha senso conoscere bene: i redditi che ti versa un datore di lavoro estero o la tua società non croata sono di norma esenti dall’imposta sul reddito croata finché tieni lo status.

Attenzione, questo non azzera gli obblighi a casa tua. Se la tua residenza fiscale resta in Italia o il datore di lavoro ha sede altrove, lì i conti vanno comunque fatti. E c’è un altro punto da tenere a mente: è un’esenzione croata su quei redditi, non una decisione su quale Paese ti consideri residente ai fini delle convenzioni contro le doppie imposizioni. Tratta l’esenzione come una stima e verifica la tua posizione, magari con l’Agenzia delle Entrate o un commercialista, prima di contarci davvero.

Le cifre sono stime, quindi verifica sempre la fonte ufficiale indicata qui sotto.

In sintesi

Valuta
EUR
Costo della vita
Medio
Visto per nomadi digitali
Sì

Domande frequenti

Croazia: esiste un visto per nomadi digitali?
Permesso di soggiorno temporaneo per nomadi digitali. Cittadini di paesi terzi che lavorano da remoto per un'azienda o per una propria società non registrata in Croazia (quindi non per un datore di lavoro croato), con un reddito di circa 3,622.50 EUR al mese, un'assicurazione sanitaria, un certificato del casellario giudiziale pulito e un indirizzo croato. Si ottiene per un massimo di 18 mesi. Se te ne danno meno, puoi chiedere una sola proroga, fino a 6 mesi e comunque dentro quel tetto, presentando la domanda almeno 60 giorni prima della scadenza. Una nuova domanda da nomade digitale, invece, si può presentare solo 6 mesi dopo che è scaduto il soggiorno precedente.
Croazia: quando si diventa residenti fiscali?
In Croazia diventi residente fiscale se hai un'abitazione o una dimora abituale per almeno 183 giorni, contati su uno o due anni solari (art. 43 della legge generale tributaria): conta quindi anche un soggiorno a cavallo di Capodanno. Finché hai lo status di nomade digitale, i redditi che ti versa un datore di lavoro estero o la tua società non croata sono esenti dall'imposta sul reddito croata (art. 9, comma 1, punto 26 della legge sull'imposta sul reddito). È un'esenzione croata su quei redditi, non una decisione su quale Paese ti considera residente ai fini dei trattati: quella verificala a parte.
Croazia: quanto costa viverci?
Il costo della vita è medio e la valuta locale è EUR. Considera ogni cifra come una stima.
Croazia: serve un'assicurazione sanitaria?
Il sistema pubblico croato non copre chi è in visita, quindi ti serve un'assicurazione sanitaria di viaggio o privata. Per i permessi di soggiorno, poi, l'assicurazione sanitaria adeguata è obbligatoria per tutta la durata del soggiorno.
Croazia: si può guidare con una patente straniera?
Per soggiorni brevi basta la patente del tuo paese, ma se guidi e vieni da fuori UE conviene avere l'International Driving Permit, che a volte polizia o autonoleggi richiedono.

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Termini utili da conoscere

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Mettilo in pratica

Ultima verifica: 2026-09-05

Fonti: Croatia, Ministry of the Interior (MUP)

Voymo fornisce informazioni generali per aiutarti a organizzare il trasferimento. Non è consulenza legale, fiscale o sull'immigrazione: verifica sempre con una fonte ufficiale o un professionista qualificato prima di agire.

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