Vai al contenuto
voymo

Glossario

Sistema di ingressi/uscite (EES)

Il sistema di ingressi/uscite (EES) è il registro digitale UE delle frontiere per i viaggiatori extra-UE in soggiorno breve. Registra passaporto, volto, impronte se viaggi senza visto e ogni data di ingresso e uscita, al posto dei timbri. Pienamente operativo in 29 Paesi dal 10 aprile 2026.

Il sistema di ingressi/uscite, in sigla EES (dall’inglese Entry/Exit System), è il motivo per cui oggi alla frontiera europea l’agente non cerca più una pagina libera da timbrare. Al viaggiatore extra-UE fotografa il volto e, se viaggia senza visto, prende le impronte. Dietro c’è una banca dati dell’UE che registra ogni volta che un visitatore extra-UE in soggiorno breve attraversa una frontiera esterna dei Paesi che la usano. Prima la prova del viaggio erano i timbri sul passaporto. Ora la prova sta nel sistema.

Con un passaporto italiano, o di un altro Paese UE, l’EES non ti tocca. Lo vedi però in aeroporto, nella coda accanto alla tua, quella dei viaggiatori extra-UE. E diventa importante se il tuo partner o un familiare ha un passaporto extra-UE e viene a stare da te in Italia nei limiti dei 90 giorni di soggiorno breve: i suoi giorni adesso li conta una macchina. Da qui in avanti la pagina parla a chi viaggia con un passaporto extra-UE.

Quando è partito

L’EES è entrato in funzione il 12 ottobre 2025 ed è stato introdotto un po’ alla volta, in sei mesi. Per questo, per un certo periodo, alcuni valichi raccoglievano i dati biometrici e altri no. Quella fase si è chiusa il 9 aprile 2026.

Dal 10 aprile 2026 è pienamente operativo in tutti i valichi di frontiera esterni dei 29 Paesi che lo usano: gli Stati dell’Area Schengen, che ora comprendono anche Bulgaria e Romania. Cipro e Irlanda sono nell’UE ma non lo usano, e timbrano ancora i passaporti a mano.

Cosa registra

Per ogni viaggiatore l’EES conserva nome e dati del documento di viaggio, un’immagine del volto e, se non ti serve il visto, quattro impronte digitali. A questi si aggiungono data e luogo di ogni ingresso e di ogni uscita. Vengono registrati anche i respingimenti.

Ci sono due casi particolari. Ai minori di 12 anni, al momento, non si prendono le impronte. E se hai bisogno del visto viene conservata solo l’immagine del volto, perché le impronte te le hanno già prese per il visto.

Quanto restano i dati? Quelli di ingresso e uscita si conservano in genere per tre anni. Se un’uscita non viene mai registrata, il fascicolo resta per cinque anni dalla scadenza del soggiorno autorizzato.

L’EES si applica ai cittadini extra-UE in soggiorno breve, che abbiano o no bisogno del visto. Non si applica, tra le altre esenzioni, a chi ha un permesso di soggiorno o un visto per soggiorno di lunga durata. Un motivo in più per cui conta quali documenti hai in mano.

Come cambia il conteggio 90/180

Con la regola dei 90/180 giorni puoi restare fino a 90 giorni in qualsiasi periodo mobile di 180, contati come un unico periodo in tutti i Paesi del sistema. Con i timbri, il conteggio dipendeva da un agente che doveva decifrare inchiostro sbavato. Con l’EES lo calcola il sistema, dalle date registrate. L’UE spiega che il sistema individua chi resta oltre il limite e lo registra.

Il dettaglio che sfugge

Il “tanto non se ne accorgono” non funziona più. Se resti oltre il limite, il sistema individua lo sforamento e lo registra, quindi resta nel tuo fascicolo. Le conseguenze possono essere pesanti: una decisione di rimpatrio e un divieto d’ingresso che, in linea di principio, non supera i cinque anni.

Non funziona più nemmeno il trucco di uscire e rientrare. Un visa run oltre una frontiera interna non azzera nulla, perché il conteggio è condiviso dai 29 Paesi e le date ora sono esatte. Tieni il conto dei tuoi giorni con il calcolo dei giorni Schengen, così i tuoi numeri coincidono con i loro.

Queste sono informazioni generali, non una consulenza: le regole di frontiera dipendono dalla nazionalità e dalla situazione personale e possono cambiare, quindi verifica i dettagli sul sito ufficiale EES dell’UE o con l’autorità competente prima di partire.

Dove lo incontrerai

  • All’arrivo in un aeroporto o a un valico di terra in Europa con un passaporto extra-UE, quando i tuoi dati vengono registrati al controllo passaporti o, dove ci sono, a un chiosco self-service.
  • Quando pianifichi un viaggio lungo a tappe, e le date registrate decidono quanti dei tuoi 90 giorni ti restano.
  • Quando parti in ritardo dopo un volo perso o un soggiorno più lungo del previsto, e il sistema segnala in automatico i giorni in più.

Mettilo in pratica

← Torna al glossario