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Bahamas: visti, tasse e costo della vita

Trasferirsi alle Bahamas da lavoratore remoto: il visto BEATS, costi onesti a Nassau, zero tasse sul reddito, sanità e banche. Da chi c'è già passato.

Bahamas: visti, tasse e costo della vita
Il tuo passaporto

Regno UnitoBahamas

Il tuo trasferimento in Bahamas con un passaporto di Regno Unito

  • VisitareDifficileOltre il soggiorno senza visto
  • NomadeAbbastanza facileVisto nomadi, requisiti più severi
  • TrasferirmiMedioResidenza con condizioni

In visita

Senza visto fino a 30 giorni. Viaggia con un passaporto valido per tutto il soggiorno, un biglietto di ritorno e la prova di poterti mantenere.

Validità del passaporto: Passaporto valido per almeno sei mesi oltre la data in cui prevedi di ripartire

Alla frontiera: Carta d'immigrazione firmata, biglietto di ritorno o di proseguimento e, se te la chiedono, la prova che puoi mantenerti; è l'agente all'arrivo a decidere quanto puoi restare, fino a un massimo di 8 mesi, e da visitatore non puoi svolgere alcun lavoro retribuito

Lavoro da remoto

Bahamas Extended Access Travel Stay (BEATS), un permesso di soggiorno annuale per chi lavora o studia da remoto.

Reddito richiesto: Per chi lavora da remoto non è pubblicata alcuna soglia di reddito: al suo posto presenti una lettera del tuo attuale datore di lavoro o la prova che lavori in proprio (gli studenti a distanza devono dimostrare fondi sufficienti per vivere e per il viaggio di ritorno) (stima)

Durata: 12 mesi

Costo: BSD 25 di tassa per la domanda a persona, familiari a carico compresi, poi una tassa per il permesso di BSD 1.000 per chi lavora da remoto più BSD 500 per ogni familiare a carico; chi studia da remoto paga una tassa per il permesso di BSD 500. Il dollaro delle Bahamas è ancorato al dollaro statunitense con cambio uno a uno. (stima)

Chi può: Per chi lavora da remoto, come dipendente o in proprio, per aziende con sede fuori dalle Bahamas, e per chi studia a distanza in un istituto accreditato. Servono un passaporto valido e un'assicurazione sanitaria per te e per ogni familiare a carico. Il permesso dura 12 mesi dal rilascio e i rinnovi vengono valutati un anno alla volta, fino a un massimo di tre anni. Se in coppia lavorate entrambi da remoto, ognuno presenta la propria domanda. Vale solo per il lavoro da remoto: per un impiego alle Bahamas serve un permesso di lavoro a parte, e non esiste una via pubblicata che porti dal BEATS alla residenza permanente.

Tasse e residenza

Alle Bahamas non esiste l'imposta sul reddito delle persone fisiche: il Ministero delle Finanze indica come esenti i redditi personali, le plusvalenze, le successioni e i dividendi, quindi non c'è un conteggio dei giorni bahamense da tenere d'occhio. Lo Stato si finanzia con l'IVA (aliquota ordinaria del 10%), i dazi doganali, l'imposta sugli immobili e l'imposta di bollo. La regola di residenza che conta è quella del tuo Paese d'origine, e trasferirti qui non la chiude da sola. (stima)

Il Regno Unito stabilisce la residenza con lo Statutory Residence Test (giorni nel Regno Unito più i tuoi legami). Da non residente di solito paghi le tasse solo sul reddito britannico; dove esiste, una convenzione contro le doppie imposizioni con la destinazione decide chi tassa cosa.

In pratica

Valuta: BSD. Costo della vita: alto.

Sanità: Per gli stranieri non esiste copertura pubblica gratuita: conviene davvero stipulare un'assicurazione sanitaria privata di viaggio o internazionale.

Guida: Da visitatore puoi guidare con una patente straniera valida fino a tre mesi. Se non è in inglese, un IDP torna utile. Ricorda che si guida a sinistra.

Fonti: Bahamas Department of Immigration, Entry Requirements (visa exemptions, 8-month maximum stay, no work for visitors) · Bahamas Ministry of Foreign Affairs, who does not need a visa to enter The Bahamas (incl. the India rule) · Bahamas Ministry of Foreign Affairs, eVisa online services (countries that need a visa) · BEATS official FAQ (annual residence permit, renewals up to three years, fees, documents) · BEATS official, How it Works (permit fees in Bahamian dollars, 5-day processing) · Bahamas Department of Immigration, Permanent Residence (economic route: USD 1.0 million held 10 years) · Bahamas Ministry of Finance, The Economy (no tax on personal income, capital gains, inheritance) · Bahamas Department of Inland Revenue, VAT FAQs (10% standard rate) · UK FCDO, Bahamas entry requirements · Government of Canada, travel advice for the Bahamas · GOV.UK: tax on foreign income · HMRC: double-taxation treaties

Stime, non consulenza. Verifica con le fonti ufficiali prima di agire.

Conviene trasferirsi alle Bahamas?

Immagina una versione del lavoro da remoto in cui la pausa pranzo è una nuotata, i colleghi stanno tre fusi orari indietro e nessuno ti chiede di presentare una dichiarazione dei redditi. È questo il richiamo delle Bahamas, e buona parte regge davvero. L’inglese è la lingua di lavoro, il Paese è a un volo breve da Miami e non esiste alcuna imposta sul reddito delle persone fisiche. Per chi lavora da remoto e fattura in dollari, questa combinazione è rara.

Va bene per un tipo preciso di persona: qualcuno con uno stipendio remoto solido, che cerca sole, mare e semplicità, e che non batte ciglio quando arriva il conto della spesa. Quasi tutti i nuovi arrivati si stabiliscono a Nassau (sull’isola di New Providence), la capitale e l’unico posto con un vero ritmo cittadino, voli affidabili e ospedali. Altri inseguono la versione da cartolina a Exuma o Eleuthera: più tranquille, più belle, più lente in ogni senso, internet compreso.

Fai un budget onesto. Una persona sola che vive con comodità a Nassau dovrebbe mettere in conto grosso modo dai 2.800 ai 4.500 USD al mese, affitto incluso, e di più se vuoi la vista sull’acqua. Gli aspetti negativi sono concreti. Quasi tutto è importato, quindi è caro. La stagione degli uragani va da giugno a novembre e non è un rischio teorico (Dorian, nel 2019, fu catastrofico). I blackout capitano. E in alcune zone di Nassau c’è criminalità vera, perciò la posizione e il buon senso contano.

Costo della vita alle Bahamas

Le Bahamas sono uno dei posti più cari che un nomade possa scegliere, e il motivo è semplice: importano quasi tutto, poi ci aggiungono i dazi. Un bilocale costa in media intorno ai 1.300 o 1.450 USD al mese, anche se il centro di Nassau e i complessi residenziali chiusi salgono ben oltre i 2.000 USD, secondo Numbeo.

È sulla spesa alimentare che arriva la doccia fredda. Aspettati circa 8 o 9 USD per una dozzina di uova e 4 o 5 USD per un litro di latte, sempre secondo Numbeo. Un pasto in un ristorante modesto si aggira sui 45 USD, e una serata fuori con qualche drink sale in fretta. Le utenze per un appartamento di media grandezza, soprattutto l’aria condizionata, oscillano intorno ai 340 USD al mese, e questa cifra schizza in su con il caldo estivo.

Numbeo stima le spese mensili di una persona sola intorno ai 1.800 USD prima dell’affitto. Aggiungi l’affitto e il totale, tutto compreso: per vivere comodi a Nassau si arriva vicino ai 3.000 o 4.500 USD al mese. Puoi limarlo cucinando, condividendo l’alloggio e rinunciando al vino d’importazione, ma nessuno si trasferisce alle Bahamas per risparmiare. Tratta ogni cifra qui come una stima e fai il conto del tuo paniere prima di impegnarti.

Visto per nomadi digitali e ingresso alle Bahamas

Sì, esiste una strada vera, e ha un nome: BEATS, cioè Bahamas Extended Access Travel Stay. Lanciato nel 2020 per lavoratori da remoto e studenti, è un permesso di residenza annuale che ti permette di «fare delle nostre isole la tua casa per un massimo di un anno», secondo il programma BEATS ufficiale. Dura 12 mesi dalla data di rilascio e i rinnovi vengono valutati un anno alla volta, fino a un massimo di tre anni in tutto.

La domanda si presenta online tramite il portale immigrazione del governo e la risposta arriva in circa cinque giorni lavorativi. Le tariffe sono indicate sul sito del BEATS: una quota di domanda di 25 BSD a persona (la paga anche ogni familiare a carico), poi, se vieni approvato, 1.000 BSD di permesso per chi lavora da remoto più 500 BSD per ogni familiare. Chi studia a distanza paga 500 BSD di permesso. Il dollaro delle Bahamas è agganciato alla pari al dollaro USA, quindi leggili pure come dollari americani. Non è pubblicata alcuna soglia di reddito. Quello che invii è un passaporto valido, la prova di un’assicurazione sanitaria per te e per ogni familiare, e una lettera del tuo attuale datore di lavoro o la prova che lavori in proprio (gli studenti mostrano l’iscrizione e abbastanza soldi per vivere e per il volo di ritorno). Se tu e tuo marito o tua moglie volete lavorare entrambi da remoto dalle isole, ognuno presenta la propria domanda. Le tariffe possono cambiare, quindi controlla le pagine ufficiali prima di pagare; e se vuoi capire in fretta se ti serve il BEATS o basta un semplice soggiorno turistico, prova prima il nostro strumento per il visto nomadi digitali.

Se vieni solo in visita, il Department of Immigration fissa un tetto massimo di 8 mesi, e quanto puoi restare davvero lo decide l’agente all’arrivo. Con il passaporto italiano non ti serve il visto. Da visitatore non puoi svolgere alcun lavoro retribuito.

Un avvertimento onesto: il BEATS vale solo per il lavoro da remoto. Per un impiego alle Bahamas serve un permesso di lavoro a parte, e non esiste una via pubblicata che porti dal BEATS alla residenza permanente o alla cittadinanza. Se il tuo obiettivo è stabilirti a lungo termine, la residenza permanente per investimento è un discorso molto diverso: il Department of Immigration chiede un investimento minimo di 1 milione di USD in immobili o in obbligazioni zero coupon della Banca Centrale, da mantenere per almeno 10 anni.

Le tasse: zero sul reddito qui, ma conta il tuo Paese d’origine

È questa la parte per cui la gente si trasferisce. Alle Bahamas non esiste l’imposta sul reddito delle persone fisiche, e il Ministero delle Finanze indica come esenti i redditi personali, le plusvalenze, le successioni e i dividendi, quindi non c’è un conteggio dei giorni bahamense da tenere d’occhio. Non è una scappatoia, è semplicemente il modo in cui il Paese si finanzia: con l’IVA (aliquota ordinaria del 10 per cento, secondo il Department of Inland Revenue delle Bahamas), i dazi doganali, l’imposta sugli immobili e l’imposta di bollo. Il prezzo da pagare per lo zero sul reddito è il costo alto di tutto ciò che compri.

Ecco il tranello che frega la gente. Vivere senza tasse alle Bahamas non chiude in automatico i tuoi obblighi fiscali in patria. Per l’Italia, l’art. 2 del TUIR (riformato dal D.Lgs. 209/2023, in vigore dal 2024) ti considera residente se per la maggior parte dell’anno (183 giorni, 184 negli anni bisestili) hai in Italia il domicilio, cioè il centro delle tue relazioni personali e familiari, oppure la residenza, oppure se semplicemente ci sei fisicamente presente; chi resta iscritto all’anagrafe si presume residente, salvo prova contraria. Spostarti fisicamente, da solo, non spezza quel legame. Il passo concreto è l’iscrizione all’AIRE (l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), ma attenzione: la sola cancellazione dall’anagrafe italiana non basta se il tuo centro di vita e la famiglia restano in Italia. E c’è un dettaglio pesante: le Bahamas figurano nella black-list italiana (il DM 4 maggio 1999), quindi scatta l’art. 2 comma 2-bis del TUIR, che inverte l’onere della prova. In pratica sei tu a dover dimostrare all’Agenzia delle Entrate di esserti davvero trasferito, non il fisco a doverlo provare. Dove paghi le tasse dipende dalla tua cittadinanza, dai tuoi legami e dal conteggio dei giorni, perciò mettilo nero su bianco con il nostro strumento sulla residenza fiscale e, per qualsiasi cosa seria, con un commercialista esperto di fiscalità internazionale. Questa è informazione, non consulenza.

Sanità e assicurazione

La sanità a Nassau è discreta per le cure di routine e le urgenze, più fragile per tutto ciò che è complesso. La principale struttura pubblica è il Princess Margaret Hospital, gestito dalla Public Hospitals Authority; l’opzione privata di punta è il Doctors Hospital, anch’esso a Nassau. I casi gravi o specialistici vengono spesso trasferiti in aereo a Miami, ed è proprio per questo che un’assicurazione privata completa con copertura per l’evacuazione medica qui non è un optional.

L’assistenza pubblica non è gratuita per chi non è cittadino, e la qualità è disomogenea. Quasi tutti gli espatriati e i nomadi hanno un’assicurazione sanitaria internazionale privata (fornitori globali come Cigna Global o Allianz Care sono scelte comuni), di solito qualche centinaio di dollari al mese a seconda dell’età e della copertura. Sulle isole periferiche le strutture mediche si riducono a un ambulatorio e a un aereo, quindi metti in conto sul serio la copertura per l’evacuazione se pensi di vivere a Exuma o Eleuthera.

Soldi, banche e ambientarsi

Il dollaro bahamiano è ancorato uno a uno al dollaro statunitense, e i dollari USA sono accettati quasi ovunque, così gli americani saltano del tutto il cambio valuta. Le carte funzionano bene a Nassau; sulle isole periferiche, dove sportelli e lettori di carte sono meno diffusi, porta un po’ di contanti.

Aprire un conto in una banca locale da straniero è possibile ma lento, con parecchia documentazione (prova di residenza, permesso, lettere di referenze), perciò molti nomadi restano semplicemente con la banca di casa più una carta multivaluta come Wise o Revolut per i primi mesi. Le banche principali sono Scotiabank, RBC Royal Bank, CIBC Caribbean e Bank of The Bahamas.

Per le prime settimane: sistema presto la connettività (Aliv e BTC sono i due operatori, e un hotspot mobile di riserva è saggio visti i blackout), affitta a breve termine prima di firmare qualcosa di lungo, e scegli il quartiere di Nassau ascoltando chi vive lì invece di guardare una mappa. Ambientati con calma, e lascia che sia l’isola a dettare il ritmo.

Le cifre sono stime. Verifica sempre la fonte ufficiale.

Domande frequenti

Bahamas: esiste un visto per nomadi digitali?
Bahamas Extended Access Travel Stay (BEATS), un permesso di soggiorno annuale per chi lavora o studia da remoto. Per chi lavora da remoto, come dipendente o in proprio, per aziende con sede fuori dalle Bahamas, e per chi studia a distanza in un istituto accreditato. Servono un passaporto valido e un'assicurazione sanitaria per te e per ogni familiare a carico. Il permesso dura 12 mesi dal rilascio e i rinnovi vengono valutati un anno alla volta, fino a un massimo di tre anni. Se in coppia lavorate entrambi da remoto, ognuno presenta la propria domanda. Vale solo per il lavoro da remoto: per un impiego alle Bahamas serve un permesso di lavoro a parte, e non esiste una via pubblicata che porti dal BEATS alla residenza permanente.
Bahamas: quando si diventa residenti fiscali?
Alle Bahamas non esiste l'imposta sul reddito delle persone fisiche: il Ministero delle Finanze indica come esenti i redditi personali, le plusvalenze, le successioni e i dividendi, quindi non c'è un conteggio dei giorni bahamense da tenere d'occhio. Lo Stato si finanzia con l'IVA (aliquota ordinaria del 10%), i dazi doganali, l'imposta sugli immobili e l'imposta di bollo. La regola di residenza che conta è quella del tuo Paese d'origine, e trasferirti qui non la chiude da sola.
Bahamas: quanto costa viverci?
Il costo della vita è alto e la valuta locale è BSD. Considera ogni cifra come una stima.
Bahamas: serve un'assicurazione sanitaria?
Per gli stranieri non esiste copertura pubblica gratuita: conviene davvero stipulare un'assicurazione sanitaria privata di viaggio o internazionale.
Bahamas: si può guidare con una patente straniera?
Da visitatore puoi guidare con una patente straniera valida fino a tre mesi. Se non è in inglese, un IDP torna utile. Ricorda che si guida a sinistra.

Termini utili da conoscere

Americhe: altri paesi da esplorare

Mettilo in pratica

Ultima verifica: 2026-09-27

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