Glossario
Certificato A1
Il certificato A1 è il documento UE/SEE/Svizzera che attesta come, lavorando temporaneamente in un altro Stato membro, tu resti coperto dalla previdenza sociale del tuo Paese d'origine, così da non versare i contributi due volte.
Se lavori a cavallo dei confini all’interno dell’UE, dello SEE o in Svizzera, il certificato A1 è il documento che stabilisce a quale sistema previdenziale appartieni. Qui per previdenza sociale si intendono pensioni, disoccupazione, malattia e contributi pubblici simili, non l’imposta sul reddito. Puoi essere assicurato in un solo Paese alla volta, e l’A1 indica esattamente quale.
Diventa importante nel momento in cui inizi a lavorare in uno Stato diverso da quello abituale: che tu sia distaccato all’estero da un datore di lavoro, sia un lavoratore autonomo che accetta un incarico altrove, oppure ripartisca abitualmente l’attività tra due o più Paesi. Senza A1, lo Stato in cui stai lavorando può pretendere che tu versi i contributi anche lì, oltre a quelli che già paghi in patria. L’A1 è la prova che sei coperto altrove e che non devi pagare due volte.
L’aspetto che a molti sfugge riguarda i tempi e chi presenta la domanda. Procurati l’A1 prima di iniziare il lavoro transfrontaliero. Di solito lo richiede il datore di lavoro (o tu stesso, se sei autonomo) all’ente previdenziale del Paese d’origine, mai a quello di destinazione. In Italia la domanda si presenta all’INPS, in via telematica tramite il servizio dedicato del portale, e per il distacco vale la regola del regolamento (CE) n. 883/2004: la copertura italiana resta valida fino a 24 mesi, oltre i quali serve un accordo in deroga ai sensi dell’articolo 16. Attenzione anche al lavoro in più Stati: se svolgi almeno il 25% dell’attività nel Paese in cui risiedi, è quel Paese a riscuotere i tuoi contributi. In Francia, Germania, Austria e Belgio gli ispettori lo controllano davvero, e presentarsi senza un A1 valido può costare sanzioni o richieste di contributi arretrati. Le soglie e i criteri cambiano da caso a caso, quindi verifica i dettagli per la tua situazione.
Tieni presente che l’A1 riguarda esclusivamente la previdenza sociale. Non determina la tua residenza fiscale né dove paghi l’imposta sul reddito, ed è cosa distinta dall’accesso alle cure sanitarie all’estero, garantito dalla Tessera TEAM (EHIC). Per i trasferimenti tra Paesi UE ed extra-UE l’A1 non si applica affatto: in quei casi devi guardare all’eventuale convenzione di sicurezza sociale tra i due Stati. Il nostro trasloco guidato ti aiuta a capire quali documenti servono davvero per il tuo trasferimento.
Queste sono informazioni di carattere generale, non una consulenza. Verifica i dettagli con l’INPS o con un professionista qualificato prima di farne affidamento.
Dove lo incontrerai
- L’ufficio risorse umane o del personale del tuo datore di lavoro te lo chiede prima di inviarti in distacco o in missione in un altro Paese UE.
- Un ispettore del lavoro o un committente in un cantiere in Francia, Germania o Belgio ti chiede di mostrare l’A1 sul posto.
- Sei un freelance che fattura a clienti in due Paesi e devi dimostrare dove vengono versati i tuoi contributi previdenziali.