Glossario
Legge Beckham (Spagna)
La Legge Beckham spagnola applica per alcuni anni la tassazione da non residente a chi ne ha i requisiti. Interessi, dividendi e plusvalenze esteri restano di regola fuori dal fisco spagnolo, ma lo stipendio sconta l'aliquota fissa del regime anche se lo paga un datore di lavoro estero.
La Legge Beckham è un regime fiscale speciale spagnolo pensato per chi si trasferisce in Spagna per lavorare. Se hai i requisiti e scegli di aderirvi, vieni trattato come non residente ai fini fiscali per l’anno in cui arrivi più i cinque successivi, anche se di fatto vivi in Spagna. In pratica il tuo reddito da lavoro viene tassato con l’aliquota fissa del 24% fino a 600.000 euro (e al 47% sopra quella soglia), mentre i redditi di capitale che maturi fuori dalla Spagna restano di norma fuori dal perimetro fiscale spagnolo.
Su questo punto conviene essere precisi. Il regime segue le regole dei non residenti, quindi in linea di principio guarda solo ai redditi di fonte spagnola. Per il lavoro, però, l’articolo 93 della legge spagnola sull’IRPF introduce una finzione: tutti i redditi di lavoro dipendente percepiti mentre il regime è in corso si considerano prodotti in territorio spagnolo. Se il tuo datore di lavoro è rimasto a Milano e tu lavori da Valencia, quello stipendio finisce comunque nell’aliquota del regime, e la detrazione per doppia imposizione internazionale sulle imposte già versate in Italia non supera il 30% della quota di imposta che corrisponde a quei redditi. La stessa finzione copre i redditi di un’attività qualificata come imprenditoriale. Restano invece di norma fuori dal perimetro spagnolo interessi, dividendi e plusvalenze di fonte estera: il vantaggio del regime è tutto lì, non sullo stipendio che arriva dall’estero.
Conta molto quando ti trasferisci, perché la strada predefinita è la residenza fiscale ordinaria, in cui la Spagna tassa il reddito mondiale con una scala progressiva. Per chi si sposta con un buon stipendio o con redditi dall’estero, il regime fa la differenza tra quell’aliquota fissa e una marginale ben più alta. È uno dei motivi per cui si confronta l’offerta spagnola con schemi di altri Paesi, come il Regime NHR (Portogallo).
Un punto che chi arriva dall’Italia spesso trascura è il lato italiano del trasferimento. Aderire alla Legge Beckham non basta da solo: se non ti cancelli dall’anagrafe e non ti iscrivi all’AIRE, per l’Agenzia delle Entrate puoi restare residente in Italia e venire tassato qui sul reddito mondiale, perché conta anche l’iscrizione anagrafica per la maggior parte del periodo d’imposta. Quando i due Paesi si contendono la residenza, decide la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Spagna con le sue regole a cascata (abitazione permanente, centro degli interessi vitali e così via).
Sul fronte spagnolo, il dettaglio che molti si lasciano sfuggire sono i requisiti e i tempi. L’opzione si esercita con il modelo 149 entro sei mesi dall’iscrizione alla previdenza sociale spagnola, di norma non devi essere stato residente fiscale in Spagna nei cinque anni precedenti, e il regime è legato a motivazioni specifiche: un contratto di lavoro, certe cariche di amministratore o, in alcuni casi, il lavoro da remoto e il percorso per startup collegato al Visto per nomadi digitali. Se sfori la scadenza del modelo 149 o non rispetti una condizione, torni alle regole ordinarie.
Tieni presente che aderire al regime cambia il modo in cui la Spagna ti considera ai fini delle convenzioni contro le doppie imposizioni e degli obblighi dichiarativi, e questo può interagire con la tua Residenza fiscale nel Paese di provenienza. Queste sono informazioni generali, non una consulenza. La normativa fiscale cambia e i dettagli variano da caso a caso, quindi verifica le regole attuali con l’Agenzia Tributaria spagnola (Agencia Tributaria) o con un professionista qualificato prima di agire. Un primo passo veloce è capire dove conti davvero come residente usando lo strumento di verifica della residenza fiscale.
Dove lo incontrerai
- Quando negozi un’offerta di lavoro in Spagna e l’ufficio HR o un consulente per la mobilità ti cita il regime come parte del pacchetto.
- Quando presenti la tua prima dichiarazione dei redditi spagnola e decidi se aderire al regime speciale entro la finestra di domanda.
- Quando confronti le destinazioni per il trasferimento e la Legge Beckham compare accanto al regime NHR portoghese e ai vari visti per nomadi.
Termini correlati
Mettilo in pratica
Ultima verifica:
Fonti
- Agencia Tributaria (Spagna): regime speciale degli impatriati, art. 93 della legge IRPF (aliquota 24% fino a 600.000 euro, 47% oltre, anno del trasferimento più i cinque successivi)
- BOE: Ley 35/2006 dell'IRPF, art. 93, regime fiscale speciale per lavoratori, professionisti, imprenditori e investitori trasferiti in Spagna
- BOE: Real Decreto 439/2007, regolamento dell'IRPF, art. 114.2.b', la detrazione per doppia imposizione internazionale dell'art. 80 della legge si ferma al 30 per cento della quota d'imposta che corrisponde a quei redditi; art. 116, termine di sei mesi dall'iscrizione alla previdenza sociale spagnola per esercitare l'opzione
- Agencia Tributaria (Spagna): modelo 149, comunicazione dell'opzione, rinuncia ed esclusione dal regime speciale
Voymo fornisce informazioni generali per aiutarti a organizzare il trasferimento. Non è consulenza legale, fiscale o sull'immigrazione: verifica sempre con una fonte ufficiale o un professionista qualificato prima di agire.