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Legge Beckham (Spagna)

La Legge Beckham spagnola permette a chi arriva da poco e ne ha i requisiti di essere tassato come non residente per alcuni anni: gran parte dei redditi esteri resta esclusa e i redditi di fonte spagnola sono tassati con aliquota fissa anziché progressiva.

La Legge Beckham è un regime fiscale speciale spagnolo pensato per chi si trasferisce in Spagna per lavorare. Se hai i requisiti e scegli di aderirvi, vieni trattato come non residente ai fini fiscali per l’anno in cui arrivi più i cinque successivi, anche se di fatto vivi in Spagna. In pratica il tuo reddito da lavoro viene tassato con l’aliquota fissa del 24% fino a 600.000 euro (e al 47% sopra quella soglia), e gran parte dei tuoi redditi esteri resta fuori dal perimetro fiscale spagnolo.

Conta molto quando ti trasferisci, perché la strada predefinita è la residenza fiscale ordinaria, in cui la Spagna tassa il reddito mondiale con una scala progressiva. Per chi si sposta con un buon stipendio o con redditi dall’estero, il regime fa la differenza tra quell’aliquota fissa e una marginale ben più alta. È uno dei motivi per cui si confronta l’offerta spagnola con schemi di altri Paesi, come il Regime NHR (Portogallo).

Un punto che chi arriva dall’Italia spesso trascura è il lato italiano del trasferimento. Aderire alla Legge Beckham non basta da solo: se non ti cancelli dall’anagrafe e non ti iscrivi all’AIRE, per l’Agenzia delle Entrate puoi restare residente in Italia e venire tassato qui sul reddito mondiale, perché conta anche l’iscrizione anagrafica per la maggior parte del periodo d’imposta. Quando i due Paesi si contendono la residenza, decide la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Spagna con le sue regole a cascata (abitazione permanente, centro degli interessi vitali e così via).

Sul fronte spagnolo, il dettaglio che molti si lasciano sfuggire sono i requisiti e i tempi. L’opzione si esercita con il modelo 149 entro sei mesi dall’iscrizione alla previdenza sociale spagnola, di norma non devi essere stato residente fiscale in Spagna nei cinque anni precedenti, e il regime è legato a motivazioni specifiche: un contratto di lavoro, certe cariche di amministratore o, in alcuni casi, il lavoro da remoto e il percorso per startup collegato al Visto per nomadi digitali. Se sfori la scadenza del modelo 149 o non rispetti una condizione, torni alle regole ordinarie.

Tieni presente che aderire al regime cambia il modo in cui la Spagna ti considera ai fini delle convenzioni contro le doppie imposizioni e degli obblighi dichiarativi, e questo può interagire con la tua Residenza fiscale nel Paese di provenienza. Queste sono informazioni generali, non una consulenza. La normativa fiscale cambia e i dettagli variano da caso a caso, quindi verifica le regole attuali con l’Agenzia Tributaria spagnola (Agencia Tributaria) o con un professionista qualificato prima di agire. Un primo passo veloce è capire dove conti davvero come residente usando lo strumento di verifica della residenza fiscale.

Dove lo incontrerai

  • Quando negozi un’offerta di lavoro in Spagna e l’ufficio HR o un consulente per la mobilità ti cita il regime come parte del pacchetto.
  • Quando presenti la tua prima dichiarazione dei redditi spagnola e decidi se aderire al regime speciale entro la finestra di domanda.
  • Quando confronti le destinazioni per il trasferimento e la Legge Beckham compare accanto al regime NHR portoghese e ai vari visti per nomadi.

Mettilo in pratica

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