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Regime NHR (Portogallo)

Il regime NHR portoghese era un trattamento fiscale decennale che garantiva ai nuovi residenti idonei un'imposizione ridotta o nulla su buona parte dei redditi esteri. Dal 2024 è chiuso alla maggior parte dei nuovi richiedenti, sostituito dallo schema più ristretto IFICI.

NHR sta per Non-Habitual Resident, uno status fiscale speciale portoghese rimasto in vigore per molti anni e diventato uno degli incentivi alla rilocalizzazione più conosciuti d’Europa. Se rientravi tra gli aventi diritto, mettevi al sicuro un trattamento di favore per dieci anni: un’aliquota fissa ridotta su determinati redditi professionali di fonte portoghese e un’imposizione ridotta o nulla su diverse tipologie di redditi esteri, come alcune pensioni e dividendi. Il trattamento concreto dipendeva sempre dal tipo di reddito e dall’eventuale convenzione contro le doppie imposizioni tra Portogallo e il Paese della fonte.

Conta quando cambi Paese perché l’alternativa è la normale residenza fiscale portoghese, in cui il Portogallo tassa il reddito mondiale con scaglioni progressivi. Per chi lavora da remoto, per un pensionato o per chi ha investimenti all’estero, l’NHR poteva alleggerire il conto in modo sensibile per dieci anni. Ecco perché veniva abbinato così spesso al Visto D7 (Portogallo), la via per redditi passivi e pensionati che molti usavano per mettere il piede dentro.

Per un contribuente italiano c’è però un nodo da sciogliere prima ancora di parlare di NHR: trasferirti davvero. Non basta affittare casa a Lisbona. Per l’art. 2 del TUIR resti residente fiscale in Italia se per più della metà dell’anno sei iscritto all’anagrafe della popolazione residente oppure hai qui residenza o domicilio; finché non ti cancelli e ti iscrivi all’AIRE, l’Agenzia delle Entrate continua a considerarti residente e a tassare il tuo reddito mondiale, NHR o meno. E attenzione al comma 2-bis: chi si trasferisce in uno Stato a fiscalità privilegiata si presume residente in Italia, salvo prova contraria, e tocca a te dimostrare che il centro della tua vita si è spostato per davvero.

Ecco il punto che a molti sfugge: l’NHR è ormai in gran parte chiuso. Nel corso del 2024 il Portogallo ha smesso di accettare la maggior parte delle nuove domande NHR (con una stretta finestra di transizione fino agli inizi del 2025) e lo ha sostituito con un regime più restrittivo orientato alla ricerca scientifica e all’innovazione, talvolta indicato come IFICI o “NHR 2.0”. Se eri già iscritto entro la data limite, di norma conservi i benefici per il resto dei tuoi dieci anni. Se invece stai leggendo dell’NHR come opzione attuale, verifica se hai davanti il vecchio regime, le regole di transizione o quello nuovo, perché non sono la stessa cosa e oggi i requisiti sono molto più stringenti. Chi valuta questa strada la confronta spesso con alternative come la Legge Beckham (Spagna) o i Paesi a pura Tassazione territoriale, che tassano solo i redditi locali.

Queste sono informazioni di carattere generale, non una consulenza. Le regole fiscali cambiano e i dettagli variano in base al tipo di reddito e al tuo Paese d’origine, quindi verifica la situazione aggiornata con l’autorità fiscale portoghese (Autoridade Tributária) o con un professionista qualificato prima di agire. Un primo passo sensato è capire dove risulti effettivamente residente usando il verificatore di residenza fiscale.

Dove lo incontrerai

  • Leggendo vecchi blog di rilocalizzazione o discussioni nei forum che propongono ancora l’NHR come opzione valida, quando in realtà il regime si è chiuso per la maggior parte dei nuovi richiedenti.
  • Seduto davanti a un commercialista portoghese che ti dice se rientri nell’NHR con diritti acquisiti, nelle regole di transizione o nel più recente schema IFICI.
  • Confrontando le destinazioni come lavoratore da remoto o pensionato, quando l’offerta fiscale del Portogallo viene messa a paragone con la Legge Beckham spagnola e con i Paesi a tassazione territoriale.

Mettilo in pratica

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